Rumors su iCloud: Film e Music streaming, Prezzi e Disponibilità
aValerio | giu 02, 2011
Apple, cogliendo tutti di sorpresa, ha ieri annunciato il contenuto del keynote che aprirà la WWDC ’11 il prossimo 6 giugno: oltre Mac OS Lion e iOS 5, appare “iCloud“, il nuovo servizio cloud-based di Apple. A pochi giorni dall’evento Apple, il web è animato da molteplici rumors che cercheremo di sintetizzare in questo articolo.
iCloud è stato definito da Apple nel suo comunicato stampa come un servizio “on the cloud”, ovvero che permetterà la fruizione di applicazioni online e servizi di vario genere direttamente da internet, utilizzando un hardware da remoto. Riguardo il mondo mobile, questa tecnologia, considerata da molti come il “futuro” dell’informatica, consentirà di alleggerire notevolmente lo spazio utilizzato nello storage interno dei dispositivi: musica, film, documenti, dati e informazioni potrebbero essere archiviati su server esterni, accessibili tramite collegamento internet direttamente dal proprio smartphone.
Arriviamo ora a trattare di iCloud, rispetto l’aspetto dei Prezzi, della Disponibilità e dei Contenuti.
Prezzi
Le prime informazioni trapelate vengono riportate da AppleInsider: molti dei servizi offerti da iCloud (non tutti) saranno gratuiti per tutti i clienti Mac OS Lion e iCloud sostituirà definitivamente MobileMe, l’attuale servizio Apple di sincronizzazione e archiviazione online offerto a €79 l’anno. Questo prezzo potrebbe essere il costo di iCloud per gli utenti Mac con versioni OS precedenti a Lion e utenti Windows. Sempre secondo questa fonte, il servizio che Apple non è intenzionata ad offrire gratuitamente sarà lo streaming dei contenuti musicali. Apple starebbe richiedendo costosi accordi con famose etichette e produttori musicali ed è costretta a compensare la spesa con una quota annuale richiesta al cliente. Non è esclusa la possibilità che Apple possa offrire un periodo di prova gratuita del servizio. Altra possibilità sarebbe un “attraente” sconto del prezzo di iCloud reso disponibile nel Mac App Store per i clienti che aggiornano il proprio OS a Lion.
Un rumors “Off Topic” che vogliamo inserire riguarda Mac OS Lion. Il prezzo storico degli importanti aggiornamenti di Mac OS X è di €129, ma Apple potrebbe proporre un prezzo molto più accattivante di soli €29, lo stesso prezzo dell’update a Mac OS Snow Leopard.
Ritornando On Topic, riportiamo altri rumors provenienti da 9to5mac.com: l’utilizzo di iCloud potrebbe essere gratuito grazie ad un servizio educativo che Apple si appresta a lanciare rivolgendosi a studenti e professori. L’offerta cadrebbe in concomitanza con l’annuale offerta “Back to school” che offre sconti e iPod gratis su molti acquisti in Apple Store.
Disponibilità
Nessuna fonte attendibile ha rilasciato informazioni riguardo al data di rilascio del nuovo servizio cloud di Apple. Parently Apple, organo ormai “consacrato” per l’indagine e la scoperta di trademarks e brevetti dell’azienda di Cupertino, ha diffuso una positiva notizia per i clienti italiani ed europei: il marchio registrato del nome “iCloud” è stato esteso anche al territorio Europeo.
Dall’immagine pubblicata, possiamo ricavare ulteriori informazioni. La voce “Nice Classification“, in italiano “Classificazione di Nizza“, indica gli specifici campi d’applicazione dei prodotti brevettati ed ogni punto equivale ad un preciso servizio. Ecco la spiegazione ad esempio del punto 9:
“apparecchi per la registrazione, la trasmissione, la riproduzione del suono o delle immagini”
Contenuti
Il servizio principale di iCloud sarà la disponibilità d’archiviazione e visualizzazione online di contenuti multimediali. La funzione per ora quasi certa è la possibilità di eseguire da iPhone e Mac connessi a internet brani musicali acquistati da iTunes Store. Probabilmente solo il 6 giugno potremo sapere se anche brani non acquistati da questo canale potranno essere archiviati on the cloud. La notizia interessante che riporta CNET riguarda lo streaming di contenuti video. Apple starebbe infatti in questi giorni stipulando accordi con le maggiori case produttrici di Hollywood per la fruizione dei loro contenuti via internet. Per quanto riguarda l’Italia, come abbiamo più volte fatto notare, Apple sembra poco intenzionata a legare accordi con i produttori cinematografici locali (anche se la RAI sta facendo passi avanti in questo senso). Per ora possiamo limitarci all’attesa, sperando che qualcosa si “muova” anche nel nostro paese!
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